Andare
ذهَب ــَـ
Questo termine è il più comune per esprimere «andare», «andarsene», senza altra connotazione. Assai comune nel Corano, è impiegato anche in senso figurato.
قَالُوا يَا أَبَانَا إِنَّا ذَهَبْنَا نَسْتَبِقُ وَتَرَكْنَا يُوسُفَ عِنْدَ مَتَاعِنَا فَأَكَلَهُ الذِّئْبُ
Dissero: «O padre nostro, siamo andati a gareggiare e abbiamo lasciato Giuseppe presso le nostre cose. E il lupo lo ha divorato.» (12,17)
فَإِذَا ذَهَبَ الْخَوْفُ سَلَقُوكُمْ بِأَلْسِنَةٍ حِدَادٍ
Una volta che la paura se n’è andata, vi feriscono con lingue affilate. (33,19)
اِنْصَرَفَ
La forma 1 di questo verbo significa «distogliere». La forma 7 significa dunque letteralmente «distogliersi». Ma è spesso impiegata per dire «andarsene», talvolta con una connotazione negativa che esprime il disdegno.
وَإِذَا مَا أُنْزِلَتْ سُورَةٌ نَظَرَ بَعْضُهُمْ إِلَى بَعْضٍ هَلْ يَرَاكُمْ مِنْ أَحَدٍ ثُمَّ انْصَرَفُوا صَرَفَ اللَّهُ قُلُوبَهُمْ بِأَنَّهُمْ قَوْمٌ لَا يَفْقَهُونَ
Quando viene rivelata una sura, si guardano gli uni gli altri: «Qualcuno vi vede?» poi si voltano via. Che Dio distolga i loro cuori, poiché costoro non comprendono. (9,127)
اِنْطَلَقَ
La forma 1 di questo verbo significa «lasciar andare», «mollare». La forma 7 significa dunque letteralmente «slanciarsi». È spesso impiegata per dire «andarsene», con una connotazione di libertà.
فَانْطَلَقَا حَتَّى إِذَا رَكِبَا فِي السَّفِينَةِ خَرَقَهَا
Allora partirono entrambi. E dopo essere saliti sulla barca, egli vi aprì una falla. (18,71)
سارَ / يَسِيرُ
Questo verbo significa in origine «mettersi in cammino» o «circolare». Ha spesso il senso di «andarsene». Non va confuso con سرى / يسري, che significa «viaggiare di notte».
فَلَمَّا قَضَى مُوسَى الْأَجَلَ وَسَارَ بِأَهْلِهِ آنَسَ مِنْ جَانِبِ الطُّورِ نَارًا
Poi, quando Mosè ebbe compiuto il periodo convenuto e si mise in cammino con la sua famiglia, scorse un fuoco dal lato del Monte. (28,29)
مَضَى / يَمْضِي
Questo verbo assume il senso di «andare», ma anche di «passare». Come quest’ultimo verbo in italiano, può applicarsi tanto al tempo quanto alle persone.
وَإِذْ قَالَ مُوسَى لِفَتَاهُ لَا أَبْرَحُ حَتَّى أَبْلُغَ مَجْمَعَ الْبَحْرَيْنِ أَوْ أَمْضِيَ حُقُبًا
E quando Mosè disse al suo garzone: «Non mi fermerò prima di aver raggiunto la confluenza dei due mari, anche se dovessi camminare per lunghi anni.» (18,60)
وَمَضَى مَثَلُ الْأَوَّلِينَ
Ed è passato l’esempio delle prime [generazioni]. (43,8)
أَدْبَرَ
La radice di questo verbo significa «dietro». Il senso etimologico di questo verbo è dunque «volgere le spalle», e per estensione «partire». È opposto a أقْبَلَ (si veda qui sotto).
ثُمَّ أَدْبَرَ يَسْعَى فَحَشَرَ فَنَادَى فَقَالَ أَنَا رَبُّكُمُ الْأَعْلَى
Poi se ne andò precipitosamente, radunò [le genti] e proclamò loro: «Sono io il vostro Signore, l’Altissimo.» (79,22-24)
Venire
أَتَى / يَأْتِي / جاءَ / يَجِيءُ
Secondo alcuni, il Corano usa il verbo أتى più in generale per esprimere il sopraggiungere di cose positive e facili. Altri affermano che sia più spesso impiegato per le realtà concrete, al contrario di جاء che è impiegato per le realtà astratte. Altri ancora dicono che أتى sia impiegato per ciò che viene da vicino, e جاء per ciò che viene da lontano.
Ma la tesi più convincente sembra quella che afferma che جاء si impiega per fatti già avvenuti o la cui venuta è certa, a differenza di أتى. È per questo che جاء non è impiegato all’imperfettivo.
قَالُوا أُوذِينَا مِن قَبْلِ أَن تَأْتِيَنَا وَمِن بَعْدِ مَا جِئْتَنَا
«Siamo stati perseguitati prima che tu venissi a noi, e dopo che sei venuto.» (7,129)
أَقْبَلَ
La radice di questo verbo significa «davanti». Il senso etimologico di questo verbo è dunque «presentarsi di fronte», e quindi «venire». È opposto a أَدْبَرَ (si veda più sopra).
وَاسْأَلِ الْقَرْيَةَ الَّتِي كُنَّا فِيهَا وَالْعِيرَ الَّتِي أَقْبَلْنَا فِيهَا وَإِنَّا لَصَادِقُونَ
«Interroga [la gente] della città in cui ci trovavamo e quelli della carovana con la quale siamo giunti; in verità, diciamo il vero!» (12,82)
Tornare
رجَع ــِـ
Oltre al senso proprio di «tornare», questo verbo è impiegato in senso figurato per «tornare» alla ragione, alla retta via, ecc. È inoltre impiegato per esprimere «rimandare una parola».
يَعْتَذِرُونَ إِلَيْكُمْ إِذَا رَجَعْتُمْ إِلَيْهِمْ
Vi presentano le loro scuse quando tornate a loro. (9,94)
وَبَلَوْنَاهُمْ بِالْحَسَنَاتِ وَالسَّيِّئَاتِ لَعَلَّهُمْ يَرْجِعُونَ
Li abbiamo messi alla prova con i beni e con i mali, affinché forse tornassero [sulla retta via]. (7,168)
وَلَوْ تَرَى إِذِ الظَّالِمُونَ مَوْقُوفُونَ عِنْدَ رَبِّهِمْ يَرْجِعُ بَعْضُهُمْ إِلَى بَعْضٍ الْقَوْلَ
E se tu potessi vedere gli ingiusti in piedi davanti al loro Signore, rimandarsi la parola gli uni gli altri! (34,31)
عادَ / يَعُودُ
La radice di questo verbo racchiude un senso di ripetizione. Nel Corano è impiegato soltanto in senso figurato per «tornare a qualcosa», riguardo a un’azione o a un’abitudine, o per «tornare a uno stato».
عَفَا اللَّهُ عَمَّا سَلَفَ وَمَنْ عَادَ فَيَنْتَقِمُ اللَّهُ مِنْهُ وَاللَّهُ عَزِيزٌ ذُو انْتِقَامٍ
Dio ha perdonato ciò che è passato, ma Dio trarrà vendetta da chi ricade nella colpa. Dio è Onnipotente, Signore della vendetta. (5,95)
كَمَا بَدَأَكُمْ تَعُودُونَ
Così come vi ha dato origine, tornerete. (7,29)
اِنْقَلَبَ
La radice di questa parola, che è la stessa della parola قَلْب (cuore), significa capovolgere. La forma 7 significa dunque letteralmente «rivoltarsi». Assume per estensione il senso di «tornarsene indietro», un po’ come in italiano.
فَانْقَلَبُوا بِنِعْمَةٍ مِنَ اللَّهِ وَفَضْلٍ لَمْ يَمْسَسْهُمْ سُوءٌ وَاتَّبَعُوا رِضْوَانَ اللَّهِ وَاللَّهُ ذُو فَضْلٍ عَظِيمٍ
Tornarono dunque con un beneficio da parte di Dio e una grazia. Nessun male li toccò ed essi seguirono ciò che compiace Dio. E Dio è Detentore di una grazia immensa. (3,174)
آبَ / يَأُوبُ
Questo termine è spesso impiegato in un contesto di ritorno da un viaggio. Può trattarsi anche del ritorno verso Dio. Nel Corano questa radice si trova soltanto sotto forma di nome verbale (maṣdar) nell’esempio qui sotto, oppure sotto la forma derivata أوّب e il nome di luogo مَآب.
إِنَّ إِلَيْنَا إِيَابَهُمْ
Verso di Noi è il loro ritorno. (88,25)
Restare (in un luogo)
مكَث ــُـ / لبِث ــَـ
مكَث è impiegato nel Corano per esprimere una durata indeterminata, mentre لبِث è impiegato per una durata determinata ed è generalmente precisato da un marcatore temporale.
فَأَمَّا الزَّبَدُ فَيَذْهَبُ جُفَاءً وَأَمَّا مَا يَنْفَعُ النَّاسَ فَيَمْكُثُ فِي الْأَرْضِ كَذَلِكَ يَضْرِبُ اللَّهُ الْأَمْثَالَ
La schiuma, quanto a essa, sparisce senza lasciare traccia; ma ciò che è utile agli uomini resta sulla terra. È così che Dio propone i simboli. (13,17)
فَلَبِثَ فِي السِّجْنِ بِضْعَ سِنِينَ
Giuseppe restò dunque in prigione alcuni anni. (12,42) — Nota: بِضْع si impiega al di sotto di dieci.
Attenzione alla comune confusione con il verbo بقِي, che significa «restare» o «permanere» nel senso di «non venire meno» o di «non cessare di essere». È la radice del nome divino الباقِي.
Le altre prossemiche
- Prossemica: luci, ombre, nuvole e piogge
- Prossemica: mare e montagna, giardini e frutti
- Prossemica: cammelli, cavalli e navi
- Prossemica: l’essere umano e la famiglia
- Prossemica: case, castelli e camere
- Prossemica: salire e scendere
- Prossemica: alzarsi, sedersi, coricarsi, dormire e svegliarsi
- Prossemica: vedere e guardare, udire e ascoltare, percepire
- Prossemica: parlare e tacere
- Prossemica 1: spirito e anima; cuore e intelletto; corpo
- Prossemica 2: sapere e agire; comprendere ed essere consapevoli
- Prossemica 3: volere e potere
- Prossemica 4: amare e temere
- Prossemica 5: sperare, disperare ed essere in collera
- Prossemica 6: credere e dubitare
- Prossemica 7: buone e cattive azioni; ricompensa e punizione
- Prossemica 8: religione, via, interpretazione
- Prossemica 9: generosità e avarizia
- Prossemica 10: creazione e misericordia
- Prossemica: i poveri
- Prossemica: gli anni
- Prossemica: «forse» (لعلّ e عسى)
- Prossemica: la maturità
- Prossemica: gli abiti