Pensare, credere, congetturare
ظَنّ / حسِب ــَـ / خرَص ــُـ
I termini ظَنّ e حسِب sono spesso impiegati come stretti sinonimi, e nei tafsîr l’uno è spesso spiegato con l’altro nel senso di «pensare», «immaginarsi», «stimare», «credere», ecc. Tuttavia, il primo è piuttosto un giudizio a priori, ragion per cui assume spesso il senso di «pregiudizio», «idea preconcetta», «supposizione». Questo verbo ha spesso un senso negativo nel Corano, ma non è necessariamente peggiorativo, poiché può altrettanto bene esprimere un semplice «parere».
Il secondo è legato al verbo della stessa radice حسَب (con cui lo si confonde), che significa «contare». Si può quindi dire che حسِب significhi in origine, più propriamente, «stimare», nel senso che implica una «valutazione» o una «misura» delle cose. Ha del resto talvolta il senso di «aspettarsi».
Quanto al verbo خرَص, parallelamente al suo senso di «congetturare», significa anche «mentire» e «indovinare». Si può pensare che la «congettura» si avvicini alla «menzogna» quando è espressa contro il buon senso, o quando procede da una forma di diniego. È ciò che questo verbo sembra esprimere.
الَّذِينَ يَظُنُّونَ أَنَّهُمْ مُلَاقُو رَبِّهِمْ وَأَنَّهُمْ إِلَيْهِ رَاجِعُونَ
Coloro che pensano che incontreranno il loro Signore e che torneranno a Lui. (2,46)
مَا نَدْرِي مَا السَّاعَةُ إِنْ نَظُنُّ إِلَّا ظَنًّا وَمَا نَحْنُ بِمُسْتَيْقِنِينَ
Non sappiamo cosa sia l’Ora; pensiamo che non si tratti che di una congettura, e non ne siamo affatto convinti. (45,32)
يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا اجْتَنِبُوا كَثِيرًا مِنَ الظَّنِّ إِنَّ بَعْضَ الظَّنِّ إِثْمٌ
O voi che credete! Evitate di congetturare troppo sul prossimo: vi sono congetture che sono peccati. (49,12)
إِنْ يَتَّبِعُونَ إِلَّا الظَّنَّ وَإِنَّ الظَّنَّ لَا يُغْنِي مِنَ الْحَقِّ شَيْئًا
Non fanno che seguire congetture, ma la congettura non serve a nulla di fronte alla Verità. (53,28)
تَحْسَبُهُمْ جَمِيعًا وَقُلُوبُهُمْ شَتَّى
Tu li credi uniti, ma i loro cuori sono divisi. (59,14)
وَلَا تَحْسَبَنَّ الَّذِينَ قُتِلُوا فِي سَبِيلِ اللَّهِ أَمْوَاتًا بَلْ أَحْيَاءٌ عِنْدَ رَبِّهِمْ يُرْزَقُونَ
Non credere affatto che coloro che sono uccisi sul sentiero di Dio siano morti. No! Essi sono vivi e provvisti di beni presso il loro Signore. (3,169)
أَفَحَسِبْتُمْ أَنَّمَا خَلَقْنَاكُمْ عَبَثًا وَأَنَّكُمْ إِلَيْنَا لَا تُرْجَعُونَ
Pensavate forse che vi avessimo creati senza scopo e che non sareste stati ricondotti a Noi? (23,115)
وَالَّذِينَ كَفَرُوا أَعْمَالُهُمْ كَسَرَابٍ بِقِيعَةٍ يَحْسَبُهُ الظَّمْآنُ مَاءً حَتَّى إِذَا جَاءَهُ لَمْ يَجِدْهُ شَيْئًا وَوَجَدَ اللَّهَ عِنْدَهُ فَوَفَّاهُ حِسَابَهُ وَاللَّهُ سَرِيعُ الْحِسَابِ
Le azioni di coloro che rinnegano sono simili a un miraggio in una pianura arida. Chi ha sete crede di vedere dell’acqua; ma quando vi giunge, non trova nulla; accanto a sé trova Dio, che gli salda interamente il conto. E Dio è rapido nel conto! (24,39)
قُتِل الخرّاصُون
Periscano i mentitori. (51,10)
إِنْ يَتَّبِعُونَ إِلَّا الظَّنَّ وَإِنْ هُمْ إِلَّا يَخْرُصُونَ
Non seguono che opinioni e non fanno che congetturare. (6,116)
Dubitare
اِمْتَرَى / ارتاب / شكّ
I linguisti affermano in modo abbastanza unanime che la parola شكّ designa un dubbio che deriva da un’assenza di evidenza, o da una situazione in cui nessuno dei possibili sembra prevalente. La radice significa anche «trafiggere», «attraversare». Forse vi si deve scorgere, in origine, un pensiero che «attraversa» la mente, come nell’espressione «essere attraversato dal dubbio». Ma questa non è che una supposizione.
Quanto alla parola ريب, essa designa, secondo un’opinione dominante, un dubbio che deriva piuttosto da una confusione o da un turbamento inerente alla persona stessa. È la connotazione che ispira la radice di questo termine. Il verbo راب / يَرُوب, riferito al latte, significa «agitare», «sbattere»; riferito a una persona, significa «turbarsi». Si tratterebbe dunque, ancora una volta, di un uso in origine metaforico (il linguaggio muove quasi sempre dal concreto verso l’astratto). Questo stesso verbo, riferito a una persona, può anche significare mentire, sicché qui si tratta di dubitare con una connotazione di «accusa di menzogna».
La radice مري significa «strofinare», ma anche «mungere» ed «estrarre». La parola مِرْية significa il «dubbio», ma anche la «controversia» — vale a dire «un fatto controverso» o «discutibile». Alcuni linguisti indicano che il legame risiede nel fatto che l’argomentazione consiste nell’«estrarre» o «trarre» parole dal proprio interlocutore. Il verbo اِمْتَرى è dunque l’ottava forma derivata di questa radice, e assume il senso di «dubitare», con questa stessa connotazione di controversia.
أَفِي اللَّهِ شَكٌّ فَاطِرِ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ
Si può forse dubitare di Dio, il Creatore dei cieli e della terra? (14,10)
وَمَا قَتَلُوهُ وَمَا صَلَبُوهُ وَلَكِنْ شُبِّهَ لَهُمْ وَإِنَّ الَّذِينَ اخْتَلَفُوا فِيهِ لَفِي شَكٍّ مِنْهُ مَا لَهُمْ بِهِ مِنْ عِلْمٍ إِلَّا اتِّبَاعَ الظَّنِّ وَمَا قَتَلُوهُ يَقِينًا
E non lo uccisero né lo crocifissero, ma così parve loro. Coloro che sono in disaccordo su ciò restano nel dubbio; non ne hanno una conoscenza certa, ma non fanno che seguire una congettura. Certamente non lo uccisero. (4,157)
فَإِنْ كُنْتَ فِي شَكٍّ مِمَّا أَنْزَلْنَا إِلَيْكَ فَاسْأَلِ الَّذِينَ يَقْرَءُونَ الْكِتَابَ مِنْ قَبْلِكَ لَقَدْ جَاءَكَ الْحَقُّ مِنْ رَبِّكَ فَلَا تَكُونَنَّ مِنَ الْمُمْتَرِينَ
E se sei in dubbio su ciò che abbiamo fatto scendere verso di te, interroga coloro che leggono il Libro rivelato prima di te. La verità ti è certamente giunta dal tuo Signore: non essere dunque tra coloro che dubitano. (10,94)
وَإِنَّنَا لَفِي شَكٍّ مِمَّا تَدْعُونَا إِلَيْهِ مُرِيبٍ
Ed eccoci davvero in un dubbio turbante riguardo a ciò a cui ci inviti. (11,62)
إِنَّمَا يَسْتَأْذِنُكَ الَّذِينَ لَا يُؤْمِنُونَ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ وَارْتَابَتْ قُلُوبُهُمْ فَهُمْ فِي رَيْبِهِمْ يَتَرَدَّدُونَ
Ti chiedono il permesso solo coloro che non credono in Dio e nell’Ultimo Giorno, e i cui cuori sono agitati dal dubbio. Non fanno che esitare nella loro incertezza. (9,45)
وَإِنْ كُنْتُمْ فِي رَيْبٍ مِمَّا نَزَّلْنَا عَلَى عَبْدِنَا فَأْتُوا بِسُورَةٍ مِنْ مِثْلِهِ
Se siete nel turbamento riguardo a ciò che abbiamo rivelato al Nostro Servo, provate dunque a produrre una sura simile. (2,23)
وَمَا كُنْتَ تَتْلُو مِنْ قَبْلِهِ مِنْ كِتَابٍ وَلَا تَخُطُّهُ بِيَمِينِكَ إِذًا لَارْتَابَ الْمُبْطِلُونَ
E prima di ciò, tu non recitavi alcun libro né ne scrivevi alcuno con la tua mano destra. Altrimenti, coloro che negano la verità sarebbero stati agitati dal dubbio. (29,48)
وَلَا تَسْأَمُوا أَنْ تَكْتُبُوهُ صَغِيرًا أَوْ كَبِيرًا إِلَى أَجَلِهِ ذَلِكُمْ أَقْسَطُ عِنْدَ اللَّهِ وَأَقْوَمُ لِلشَّهَادَةِ وَأَدْنَى أَلَّا تَرْتَابُوا
Non stancatevi di mettere per iscritto [il debito], così come la sua scadenza, che sia piccolo o grande: ciò è più equo presso Dio, più retto per la testimonianza, e più atto a non suscitare in voi alcun turbamento. (2,282)
وَلَقَدْ آتَيْنَا مُوسَى الْكِتَابَ فَلَا تَكُنْ فِي مِرْيَةٍ مِنْ لِقَائِهِ
Abbiamo dato il Libro a Mosè — non essere dunque nella diffidenza riguardo al suo incontro! (32,23)
ذَلِكَ عِيسَى ابْنُ مَرْيَمَ قَوْلَ الْحَقِّ الَّذِي فِيهِ يَمْتَرُونَ
Tale è Gesù, figlio di Maria, Parola di Verità, su cui essi gettano la diffidenza. (19,34)
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