All’inizio di ogni capitolo del Volume 2 del metodo di arabo coranico presentiamo uno studio di «quasi-sinonimi», indicandone i rispettivi significati e il contesto coranico.
Le due forme di luce
نُور
Come indica il versetto coranico qui sotto, il termine «نور», nel suo senso ristretto, evoca la luce della luna, ossia una luce tenue.
Questo termine è spesso impiegato in senso figurato, a differenza del secondo. È questa la parola che Dio adopera per qualificare Se stesso quando dice: «Dio è la luce dei cieli e della terra» (24,35). Senza dubbio perché evoca una luce che illumina senza accecare.
ضَوْء / ضِياء
Come indica il versetto coranico qui sotto, il termine «ضياء» evoca la luce del sole, ossia una luce intensa e associata al calore.
هُوَ الَّذِي جَعَلَ الشَّمْسَ ضِيَاءً وَالْقَمَرَ نُورًا
Egli è Colui che ha fatto del sole un chiarore e della luna una luce. (10,5)
Le due forme di ombra
فَيْء
La radice di questa parola evoca il ritorno, come nel passo qui sotto. Si tratta dunque dell’ombra che ritorna là dove prima c’era la luce. Questa ombra ha di particolare che il suolo è ancora caldo, a differenza dell’ombra del mattino.
La radice è coranica; tuttavia, la parola فيء non compare nel Corano. La radice di questa parola evoca anche il coprire, il proteggere e il persistere.
فَإِنْ فَاءُوا فَإِنَّ اللَّهَ غَفُورٌ رَحِيمٌ
E se essi ritornano [sul loro giuramento], ebbene Dio è certo Perdonatore e Misericordioso! (2,226)
ظِلّ
مَثَلُ الْجَنَّةِ الَّتِي وُعِدَ الْمُتَّقُونَ تَجْرِي مِنْ تَحْتِهَا الْأَنْهَارُ أُكُلُهَا دَائِمٌ وَظِلُّهَا
Tale è il paradiso promesso alle persone premurose: in basso vi scorrono i ruscelli; i suoi frutti sono perpetui, come pure la sua ombra. (13,35)
Le nuvole
سَحاب
Questa parola evoca le nuvole in senso ampio. La sua radice evoca tuttavia il trascinare, come se le nuvole trascinassero con sé la pioggia.
أَلَمْ تَرَ أَنَّ اللَّهَ يُزْجِي سَحَابًا ثُمَّ يُؤَلِّفُ بَيْنَهُ ثُمَّ يَجْعَلُهُ رُكَامًا فَتَرَى الْوَدْقَ يَخْرُجُ مِنْ خِلَالِهِ
Non vedi che Dio sospinge le nuvole, poi le raduna e le accumula? Vedi allora l’acquazzone uscire dal loro seno. (24,43)
غَمام
La radice racchiude l’idea di copertura, di tristezza e di oscurità. Si tratta dunque delle nuvole che coprono il cielo e lo oscurano.
هَلْ يَنْظُرُونَ إِلَّا أَنْ يَأْتِيَهُمُ اللَّهُ فِي ظُلَلٍ مِنَ الْغَمَامِ
Cosa aspettano se non che Dio venga a loro in ombre di nubi. (2,210)
مُزْن
Si tratta della nuvola portatrice d’acqua. Secondo alcuni commentatori, evoca più specificamente la nuvola bianca, poiché la sua radice evoca il chiarore.
أَفَرَأَيْتُمُ الْمَاءَ الَّذِي تَشْرَبُونَ أَأَنْتُمْ أَنْزَلْتُمُوهُ مِنَ الْمُزْنِ أَمْ نَحْنُ الْمُنْزِلُونَ
Avete considerato l’acqua che bevete? Siete voi a farla scendere dalle nuvole [chiare] o siamo Noi a compierne la discesa? (56,68-69)
عارِض
La radice di questa parola significa arrivare, presentarsi, sopraggiungere. I commentatori precisano dunque che si tratta della nuvola che sopraggiunge all’orizzonte.
قَالُوا هَذَا عَارِضٌ مُمْطِرُنَا
Dissero: «Ecco una nube di passaggio che ci porterà la pioggia». (46,24)
الْمُعْصِرَات
La radice di questa parola significa spremere (del succo, ecc.). Si tratta dunque della nuvola che i venti spremono, o per la quale è giunto il tempo della «spremitura».
وَأَنْزَلْنَا مِنَ الْمُعْصِرَاتِ مَاءً ثَجَّاجًا
E abbiamo fatto scendere dalle nubi un’acqua abbondante. (78,14)
Le piogge
مَطَر
Questa parola evoca la pioggia in generale. Ma alcuni commentatori fanno notare che nel Corano essa è impiegata soltanto in un contesto negativo.
وَأَمْطَرْنَا عَلَيْهِمْ مَطَرًا فَسَاءَ مَطَرُ الْمُنْذَرِينَ
E abbiamo fatto piovere su di loro una pioggia. E quale sventurata pioggia, quella di coloro che erano stati avvertiti! (27,58)
غَيْث
La radice di questa parola evoca il soccorso. Si tratta dunque, letteralmente, della pioggia salvatrice.
وَهُوَ الَّذِي يُنَزِّلُ الْغَيْثَ مِنْ بَعْدِ مَا قَنَطُوا
Ed è Lui che fa scendere la pioggia salvatrice dopo che hanno perso la speranza. (42,28)
رَجْع
La radice di questa parola evoca il ritorno. Essa evoca dunque la pioggia annuale o stagionale.
وَالسَّمَاءِ ذَاتِ الرَّجْعِ
Per il cielo provvisto di pioggia stagionale. (86,11)
وابِل
Questa parola indica la pioggia abbondante o l’acquazzone.
وَمَثَلُ الَّذِينَ يُنْفِقُونَ أَمْوَالَهُمُ ابْتِغَاءَ مَرْضَاتِ اللَّهِ وَتَثْبِيتًا مِنْ أَنْفُسِهِمْ كَمَثَلِ جَنَّةٍ بِرَبْوَةٍ أَصَابَهَا وَابِلٌ فَآتَتْ أُكُلَهَا ضِعْفَيْنِ فَإِنْ لَمْ يُصِبْهَا وَابِلٌ فَطَلٌّ
Coloro che spendono i loro beni per ottenere il compiacimento di Dio e per rafforzare le proprie anime sono simili a un giardino piantato su una collina: un acquazzone lo raggiunge ed esso fornisce allora un doppio raccolto; e se l’acquazzone non lo raggiunge, [gli basta almeno] una rugiada [ad abbeverarlo]. (2,265)
وَدْق
Secondo i dizionari e i commentari, questo termine evoca la pioggia in generale, che sia abbondante o meno. Alcuni affermano che fosse il termine impiegato da una particolare tribù.
أَلَمْ تَرَ أَنَّ ٱللّٰهَ يُزْجِي سَحَابًا ثُمَّ يُؤَلِّفُ بَيْنَهُ ثُمَّ يَجْعَلُهُ رُكَاماً فَتَرَى ٱلْوَدْقَ يَخْرُجُ مِنْ خِلاَلِهِ
Non vedi che Dio sospinge le nuvole, poi le raduna e le accumula? Vedi allora l’acquazzone uscire dal loro seno. (24,43)
Le altre prossemiche
- Prossemica: mare e montagna, giardini e frutti
- Prossemica: cammelli, cavalli e navi
- Prossemica: l’essere umano e la famiglia
- Prossemica: case, castelli e camere
- Prossemica: salire e scendere
- Prossemica: andare, venire, tornare e restare
- Prossemica: alzarsi, sedersi, coricarsi, dormire e svegliarsi
- Prossemica: vedere e guardare, udire e ascoltare, percepire
- Prossemica: parlare e tacere
- Prossemica 1: spirito e anima; cuore e intelletto; corpo
- Prossemica 2: sapere e agire; comprendere ed essere consapevoli
- Prossemica 3: volere e potere
- Prossemica 4: amare e temere
- Prossemica 5: sperare, disperare ed essere in collera
- Prossemica 6: credere e dubitare
- Prossemica 7: buone e cattive azioni; ricompensa e punizione
- Prossemica 8: religione, via, interpretazione
- Prossemica 9: generosità e avarizia
- Prossemica 10: creazione e misericordia
- Prossemica: i poveri
- Prossemica: gli anni
- Prossemica: «forse» (لعلّ e عسى)
- Prossemica: la maturità
- Prossemica: gli abiti