Amare e temere

Amare

حَبّ ــِـ / أحَبّ / ودّ ــَـ / هوِي / يَهْوَى

حُبّ / مَحَبّة

La radice della parola حُبّ è la stessa della parola حَبّة («seme»). In questa prospettiva, vi si può scorgere l’amore germinativo, seminale o originario. Nella sua forma verbale, il Corano impiega la forma IV e non la forma I, benché anche quest’ultima esista (con il medesimo significato).

وَمِنَ النَّاسِ مَنْ يَتَّخِذُ مِنْ دُونِ اللَّهِ أَنْدَادًا يُحِبُّونَهُمْ كَحُبِّ اللَّهِ وَالَّذِينَ آمَنُوا أَشَدُّ حُبًّا لِلَّهِ

Tra gli uomini vi è chi attribuisce a Dio degli uguali, amandoli come si ama Dio; ma i credenti sono più saldi nell’amore di Dio. (2,165)

قُلْ إِنْ كُنْتُمْ تُحِبُّونَ اللَّهَ فَاتَّبِعُونِي يُحْبِبْكُمُ اللَّهُ

Di’: «Se davvero amate Dio, seguitemi, e Dio vi amerà». (3,31)

يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا مَنْ يَرْتَدَّ مِنْكُمْ عَنْ دِينِهِ فَسَوْفَ يَأْتِي اللَّهُ بِقَوْمٍ يُحِبُّهُمْ وَيُحِبُّونَهُ أَذِلَّةٍ عَلَى الْمُؤْمِنِينَ أَعِزَّةٍ عَلَى الْكَافِرِينَ

O voi che credete, chiunque rinneghi la sua religione [sappia che] Dio farà venire un popolo che Egli ama e che Lo ama, tenero verso i credenti e fermo verso i negatori. (5,54)

وَعَسَى أَنْ تَكْرَهُوا شَيْئًا وَهُوَ خَيْرٌ لَكُمْ وَعَسَى أَنْ تُحِبُّوا شَيْئًا وَهُوَ شَرٌّ لَكُمْ وَاللَّهُ يَعْلَمُ وَأَنْتُمْ لَا تَعْلَمُونَ

Può darsi che abbiate avversione per una cosa che invece è un bene per voi; e può darsi che amiate una cosa che invece è un male per voi. E Dio sa, mentre voi non sapete. (2,216)

وَأَلْقَيْتُ عَلَيْكَ مَحَبَّةً مِنِّي وَلِتُصْنَعَ عَلَى عَيْنِي

E ho riversato su di te un amore da parte Mia, affinché tu fossi allevato sotto il Mio sguardo. (20,39)

وُدّ / مَوَدّة

In arabo, il Nome divino الودود (menzionato 2 volte nel Corano) significa «l’amante» e «l’amato», poiché il modello su cui è costruito può essere inteso come participio attivo o passivo. La sua radice evoca la stabilità: è comune con la parola وَدّ che designa un «picchetto». Vi si può quindi scorgere un amore ben radicato e stabile. Trattandosi di Dio, si può, senza troppo estrapolare, scorgervi un amore eterno.

وَاسْتَغْفِرُوا رَبَّكُمْ ثُمَّ تُوبُوا إِلَيْهِ إِنَّ رَبِّي رَحِيمٌ وَدُودٌ

E implorate il perdono del vostro Signore e tornate a Lui. Il mio Signore è davvero Misericordioso e amorevole. (11,90)

إِنَّ الَّذِينَ آمَنُوا وَعَمِلُوا الصَّالِحَاتِ سَيَجْعَلُ لَهُمُ الرَّحْمَنُ وُدًّا

A coloro che credono e compiono buone opere, il Tutto Misericordioso concederà un amore. (19,96)

وَمِنْ آيَاتِهِ أَنْ خَلَقَ لَكُمْ مِنْ أَنْفُسِكُمْ أَزْوَاجًا لِتَسْكُنُوا إِلَيْهَا وَجَعَلَ بَيْنَكُمْ مَوَدَّةً وَرَحْمَةً

E fra i Suoi segni, Egli ha creato per voi, da voi stessi, delle spose affinché troviate quiete presso di loro, e ha posto fra voi amore e misericordia. (30,21)

وَلَتَجِدَنَّ أَقْرَبَهُمْ مَوَدَّةً لِلَّذِينَ آمَنُوا الَّذِينَ قَالُوا إِنَّا نَصَارَى

E troverai certamente che i più disposti ad amare i credenti sono coloro che dicono: «Siamo Cristiani». (5,82)

هَوِيَ

Questa parola racchiude nella sua radice l’idea di caduta. Due verbi molto affini sono costruiti su questa stessa radice: هَوِيَ / يَهْوَى = amare appassionatamente; هَوَى / يَهْوِي = cadere, scendere, inclinare.

Il termine هَوَى, generalmente tradotto con «passione», evoca infatti spesso, a seconda del contesto, un amore che induce alla caduta. Ma questo termine non è sempre impiegato negativamente: lo si può anche tradurre in modo più neutro con «inclinazione» o «propensione».

وَالنَّجْمِ إِذَا هَوَى مَا ضَلَّ صَاحِبُكُمْ وَمَا غَوَى وَمَا يَنْطِقُ عَنِ الْهَوَى

Per la stella quando declina! Il vostro compagno non si è smarrito né è stato indotto in errore; ed egli non parla per passione. (53,1-3)

رَبَّنَا إِنِّي أَسْكَنْتُ مِنْ ذُرِّيَّتِي بِوَادٍ غَيْرِ ذِي زَرْعٍ عِنْدَ بَيْتِكَ الْمُحَرَّمِ رَبَّنَا لِيُقِيمُوا الصَّلَاةَ فَاجْعَلْ أَفْئِدَةً مِنَ النَّاسِ تَهْوِي إِلَيْهِمْ وَارْزُقْهُمْ مِنَ الثَّمَرَاتِ لَعَلَّهُمْ يَشْكُرُونَ

O nostro Signore, ho stabilito una parte della mia discendenza in una valle senza coltura, presso la Tua Casa sacra [la Kaʿba], affinché compiano la Salât. Fa’ dunque che i cuori di una parte degli uomini inclinino verso di loro. E nutrili di frutti. Forse saranno riconoscenti? (14,37) — Nota: la lettura più nota impiega il verbo تَهْوِي («inclinare, piegarsi, scendere»), poiché La Mecca si trova in una valle; ma alcuni leggevano anche تَهْوى («affezionarsi, appassionarsi»).

وَمَنْ يُشْرِكْ بِاللَّهِ فَكَأَنَّمَا خَرَّ مِنَ السَّمَاءِ فَتَخْطَفُهُ الطَّيْرُ أَوْ تَهْوِي بِهِ الرِّيحُ فِي مَكَانٍ سَحِيقٍ

E chiunque associ a Dio, è come se cadesse dall’alto del cielo e gli uccelli lo ghermissero, o come se il vento lo precipitasse in un abisso profondissimo. (22,31)

إِنْ يَتَّبِعُونَ إِلَّا الظَّنَّ وَمَا تَهْوَى الْأَنْفُسُ

Non seguono che congetture e ciò di cui le anime si appassionano. (53,23)

وَمَنْ يَحْلِلْ عَلَيْهِ غَضَبِي فَقَدْ هَوَى

E colui sul quale si abbatte la Mia collera cade certamente in rovina. (20,81)

وَأَمَّا مَنْ خَافَ مَقَامَ رَبِّهِ وَنَهَى النَّفْسَ عَنِ الْهَوَى فَإِنَّ الْجَنَّةَ هِيَ الْمَأْوَى

E per colui che avrà temuto di comparire dinanzi al suo Signore e avrà preservato la sua anima dalla passione, il Paradiso sarà allora il suo rifugio. (79,40-41)

Detestare

كرِه ــَـ / بغَض ــُـ / مقَت ــُـ / قلى ــِـ / شَنَأَ ــَـ / ضغِن ــَـ

كرِه ــَـ

Questa radice significa detestare e riprovare in senso ampio, ma assume anche il senso di dispiacere. È così comunemente impiegata per oggetti di ripugnanza di ogni natura, e non soltanto per le persone. Si dice ad esempio: أكرَه هذه الفاكِهة («Non mi piace questo frutto»).

كُتِبَ عَلَيْكُمُ الْقِتَالُ وَهُوَ كُرْهٌ لَكُمْ وَعَسَى أَنْ تَكْرَهُوا شَيْئًا وَهُوَ خَيْرٌ لَكُمْ وَعَسَى أَنْ تُحِبُّوا شَيْئًا وَهُوَ شَرٌّ لَكُمْ وَاللَّهُ يَعْلَمُ وَأَنْتُمْ لَا تَعْلَمُونَ

Il combattimento vi è stato prescritto, benché lo abbiate in avversione. E può darsi che abbiate avversione per una cosa che invece è un bene per voi; e può darsi che amiate una cosa che invece è un male per voi. E Dio sa, mentre voi non sapete. (2,216)

بغَض ــُـ

Questa radice ha un senso più intenso di كرِه. Inoltre, si impiega generalmente solo per le persone, anche se i dizionari ne convalidano l’uso riguardo agli oggetti. Si tratta propriamente della detestazione altrui.

إِنَّمَا يُرِيدُ الشَّيْطَانُ أَنْ يُوقِعَ بَيْنَكُمُ الْعَدَاوَةَ وَالْبَغْضَاءَ فِي الْخَمْرِ وَالْمَيْسِرِ وَيَصُدَّكُمْ عَنْ ذِكْرِ اللَّهِ وَعَنِ الصَّلَاةِ فَهَلْ أَنْتُمْ مُنْتَهُونَ

Satana vuole suscitare fra voi l’ostilità e l’odio per mezzo del vino e del gioco d’azzardo. Vuole così distogliervi dal ricordo di Dio e dalla preghiera. Non ve ne asterrete? (5,91)

مقَت ــُـ

Questa radice è impiegata per esprimere una grandissima avversione legata a un’azione detestabile.

كَبُرَ مَقْتًا عِنْدَ اللَّهِ أَنْ تَقُولُوا مَا لَا تَفْعَلُونَ

È grandemente detestabile agli occhi di Dio che diciate ciò che non fate! (61,3)

قلى ــِـ

Questa radice indica una grande avversione. Secondo alcuni linguisti, significa più precisamente abbandonare qualcosa o qualcuno per avversione. Ma i dizionari classici non lo menzionano; forse si tratta di una sfumatura ispirata dal contesto delle due occorrenze di questa radice nel Corano.

ما وَدَّعَكَ رَبُّكَ وَما قَلى

Il tuo Signore non ti ha né abbandonato né preso in avversione! (93,3)

إِنِّي لِعَمَلِكُمْ مِنَ الْقالِينَ

[Lot] disse: «In verità, sono di coloro che detestano ciò che fate!». (26,168)

شَنَأَ ــَـ

Questa radice evoca una forte avversione accompagnata da ripugnanza o repulsione.

إنَّ شَانِئَكَ هُوَ الأَبْتَرُ

In verità, è colui che ti odia a restare senza posterità. (108,3)

وَلَا يَجْرِمَنَّكُمْ شَنَآنُ قَوْمٍ عَلَى أَلَّا تَعْدِلُوا

E l’odio verso un popolo non vi induca a essere ingiusti! (5,8)

ضغِن ــَـ

Questa radice esprime più specificamente il rancore o il risentimento.

أَمْ حَسِبَ الَّذِينَ فِي قُلُوبِهِمْ مَرَضٌ أَنْ لَنْ يُخْرِجَ اللَّهُ أَضْغَانَهُمْ

Oppure coloro che hanno una malattia nel cuore credono che Dio non farà emergere i loro rancori? (47,29)

Avere paura

وجِل / يَوْجَلُ / خافَ / يَخافُ / خَشِيَ / يَخْشَى

Il verbo خشي significa temere, ma secondo alcuni significa anche intenerirsi. خشي è più forte di خاف.

Si dice anche che خشي si riferisca a un oggetto di timore importante, anche se colui che prova tale timore non è pauroso per natura; il secondo, invece, può riferirsi a un oggetto di timore illegittimo: si tratterebbe allora di una paura legata alla debolezza dell’individuo che la prova.

إِنَّمَا الْمُؤْمِنُونَ الَّذِينَ إِذَا ذُكِرَ اللَّهُ وَجِلَتْ قُلُوبُهُمْ وَإِذَا تُلِيَتْ عَلَيْهِمْ آيَاتُهُ زَادَتْهُمْ إِيمَانًا وَعَلَى رَبِّهِمْ يَتَوَكَّلُونَ

I [veri] credenti non sono altri che coloro il cui cuore freme quando il Nome di Dio è menzionato, coloro la cui fede aumenta quando vengono recitati loro i Suoi versetti, e coloro che si affidano al loro Signore. (8,2)

وَيَخْشَوْنَ رَبَّهُمْ وَيَخَافُونَ سُوءَ الْحِسَابِ

Temono il loro Signore e paventano un cattivo rendiconto. (13,21)

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